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I Sabadoni PDF Stampa E-mail

Ed eccoci a una nuova ricetta tradizionale di cui purtroppo si è un pò persa l'abitudine...è un dolce tipicamente Natalizio, ma che può durare fino agli inizi del Carnevale.

Era un prodotto della realtà contadina di un tempo, quando non c'era nulla o poco , per poter addolcire le dure giornate di lavoro e le domeniche.

Il Sabadone è un dolce molto povero, nel senso che è fatto di ingredienti "poveri", ma non fatevi ingannare dalla parola, al contrario è ricco di sapore e piacevole al palato, ma è ricco sopratutto di emozioni dimenticate,  ci ricorda la nostra infanzia, quando "l'arzdoura" raccoglieva tutta la famiglia vicino al focolare e insieme si gustavano appunto i sabadoni.

Premessa: i sabadoni che faccio io provengono dalla ricetta di mia suocera, tramandata a lei da sua madre e così via..quindi non pretendo di avere la ricetta del "vero" sabadone, in internet ne trovate tantissime, ma è la ricetta della nostra realtà contadina, e vanno preparati con largo anticipo sulle feste, perchè debbono riposare.

E ora al lavoro:

 

INGREDIENTI PER LA SFOGLIA

farina...............400 gr

uova.................1

zucchero...........50 gr

olio..................2 cucchiai

latte................qb

sale................ un pizzico

lievito..............un cucchiaino raso

 

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

Castagne secche......200/250 gr

Savor*/mostarda....200/250 gr


 

 

Postilla:

Ho cercato di pesare gli ingredienti, perchè di solito faccio tutto a occhio, quindi tenetene conto..Occhiolino

*il Savor era una specia di marmellata che si faceva sempre a quei tempi con tutta la frutta di stagione che c'era e non si disdegnava di metterci anche della zucca o quel che offriva al momento la cucina....comq va benissimo la mostarda bolognese.

 

PREPARAZIONE:

Ripieno

Preparate in anticipo il ripieno. Le castagne secche vanno messe a mollo tutta la notte notte, pulite  da eventuali residui di "pellicine", e poi lessate in acqua, (tenetene da parte un pò), passatele allo schiacciaverdure, e mettetele inuna ciotola a cui unirete la mostarda.

IL composto deve essere morbido e consistente allo stesso tempo, per intenderci più denso di una marmellata.

La sfoglia:

Su di una spianatoia versare la farina e fare un bucoin mezzo, aggiungere lo zucchero, l'uovo, il sale e il lievito, iniziare a impastare e mano a mano al bisogno aggiungere il latte e un pò di brodo di cottura , deve risultare una bella palla morbida e soffice,  ma non appicicaticcia..non deve attaccarsi al mattarello..(o alla macchinetta se usate quella!!!)

Si spiana la sfoglia con il mattarello un più spessa di quella per tagliatelle, e si ricavano dei quadri di circa 10 cm, anche se non sono regolari non importa, anzi meglio..si riempiono di farcia e si ripiegano su se stessi. Se avete una rotella che chiude potete farlo con quella, altrimenti usate una forchetta per premere gli estremi. friggeteli in abbondante olio o strutto di maiale, girandoli sopra e sotto fino alla loro completa doratura. Posarli su carta assorbente, e quando asciutti adagiarli in una teglia e cospargerli abbondantemente di saba*. Vanno coperti e tenuti in luogo fersco, e di tanto in tanto bisogna rigirarli, in modo che vengano intrisi ben bene di saba.


Bon appetit!!! Linguaccia

 

* SABA.

la saba è un altra nostra vecchia tradizione e ve ne parlerò nella prossima ricetta.

 

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