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La storia della Mortadella IGP di Bologna, è molto antica. Le sue origini sono da ricercare nei territori dell'antica Felsinea Etrusca e della Bononia dei Galli Boi (no, non è il nome di un gruppo musicale!!!
Sull'origine del nome poi, c'entrano gli antichi Romani (e quando mai non c'entrano quelli? sono peggio del prezzemolo!!!! Nel museo archeologico di Bologna è conservata la prima testimonianza almeno finora conosciuta: Una Stele di epoca Romanica Imperiale raffigurante sette (che centrino i 7 colli? bho..
Dato che il mortaio era utilizzato dai semprepresenti Romani, per pestare e impastare le carni suine, si può desumere che il nome della Mortadella, nasca appunto da "mortorium" o "mortatum", che significa appunto, carne tritata finemente nel mortaio. I più antichi testi in cui si parla di "mortadella" sono dei libri di cucina risalenti al 300, anche se allora non c'era una vera e propria Mortadella, ma varie specie.
La "Corporazione dei Salaroli" una tra le più antiche di Bologna, aveva il compito, appunto, della fabbricazione e dell'applicazione dei sigilli di garanzia, e già nel 1376, come stemma aveva proprio un mortaio e un pestello.
Il primo provvedimento a salvaguardia della riproduzione di una specialità gastronomica, avvenne nel 1661 e fu preso dal Cardinale Farnese, che emise un bando che proibiva la produzione della Mortadella con carni diverse da quelle del maiale, perché un tale reato provocava "in grave pregiudicio del pubblico, e della dote che gode ab antiquo detta città di fabbricar Mortadelle d'isquisita perfettione".
Quindi già allora fin dai tempi antichi (ab antiquo) e secondo il bando del Cardinale, era riconosciuta la patria potestà della Mortadella Bolognese...che buongustaio quel Cardinale!!!! A Zola Predosa (un comune di Bologna) è nato nel 2007 un festival internazionale della Mortadella, denominato " Mortadella Please" e che da allora si svolge tutti gli anni nel mese di ottobre.
....mmmmm...a furia di scrivere di mortadella, mi è venuta l'acquolina in bocca..che dite andiamo a farcene una fettina?
Per gentile concessione, e liberamente tratto dal libro "Gli Apostoli della Tagliatella" |








), che vivevano in ambienti boscosi, ricchi di querce e quindi di ghiande, alimento
).
) maialini condotti al pascolo, e un mortaio con pestello.

